Non vi fate illusioni: dopo l'epidemia niente sarà come prima -

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Non saremo più le stesse persone di prima. Non vi fate illusioni.

 

Dopo aver visto il corteo di bare alla finestra, non basterà aprire la porta e tornare in strada. Noi abbiamo avuto un peso che non è paragonabile alle due guerre dello scorso secolo. Non è la terza guerra mondiale e non è un meteorite. Una guerra la combatti, fianco al fianco con i tuoi compagni e alla fine torni a casa per abbracciare tua moglie, i tuoi figli, tutti, stato compreso, prostrato e provato dalla distruzione. Un meteorite spazzerebbe via la vita e i sopravvissuti si stringerebbero in comunità per iniziare a camminare insieme, in un mondo distrutto, in un mondo da ricostruire con regole nuove e con nuove libertà, magari liberi dalla schiavitù del denaro. Alla fine della nostra quarantena invece, dopo aver combattuto questo nemico invisibile, avremo un mondo intatto che non ha la scusa del meteorite, governi che continueranno a discutere e giocare sui tavoli del potere, sistemi economici che collasseranno e noi in mezzo che avremo paura di sfiorarci. 

 

Tutto quello detto e fatto fino a ieri, non troverà applicazione domani perché il mondo che troveremo fuori la porta sarà fatto di persone diffidenti. Siamo stati il primo paese europeo a essere travolto dall’emergenza ma non abbiamo voluto guardare fino in fondo all’esempio della Cina, al cui paese chiedo scusa per essermi sorpresa del rigore dei controlli solo qualche mese fa. È stato proprio l’eccessivo controllo a salvarli, a preservarli dalla catastrofe. E allora, a pensarci bene, non avrà più ragione di esistere quella privacy biometrica perché la sua assenza ci consentirà di raggiungere una comfort zone nella vita sociale del futuro. E questo mi rammarica perché in queste poche righe ho scardinato una delle mie più profonde convinzioni basata sulla tutela dei propri dati, sulla libertà individuale e sugli ideali del passato che non avranno più attinenza con il futuro: faranno parte solo di un vecchio libro di storia. 

 

Per sopravvivere dovremo sconfiggere l’egoismo dentro di noi, cambiare la visione del mondo conosciuto, eliminare le barriere mentali, perché quelle fisiche resteranno: sforzarci con ogni mezzo di cercare soluzioni per avvicinarci all’altro, con delicatezza e un linguaggio tutto nuovo.