LATINA – Abbiamo il piacere di rivolgere qualche domanda in esclusiva all’ex coach del Latina Basket Mattia Ferrari. Dimessosi all’indomani della sconfitta contro Perugia del 30 dicembre, coglie questa opportunità per aver modo di salutare e ricordare quello che questo giovane ed esperto tecnico ha regalato alla nostra città.
Coach Ferrari lo scorso anno ha guidato la formazione pontina fino ai play off: obiettivo impensabile in una stagione in cui nulla era dato per scontato, e con il suo lavoro minuzioso, la serietà e la tenacia di uno straordinario gruppo di giovani, che ha saputo raggiungere i quarti di finale con una serie al cardiopalma persa alla bella con Ferentino, futura neopromossa.
Una vittoria splendida quella di gara due del 26 aprile (91-89), e nonostante un epilogo amaro ma combattuto in gara tre, resta il ricordo di una squadra ha fatto valere tutta la sua preparazione tecnica e fisica contro avversari strutturati, profondi e maturi, e che ha con sé atleti di spicco come Francesco Guarino, (mentre scriviamo citato nella home di www.legaduebasket.it come miglior italiano, nella 13′ giornata vs Scafati con 24 di valutazione).
Insomma un risultato finale molto più che soddisfacente ed al di sopra delle aspettative, tanto che la Società promette al coach lombardo un contratto biennale.
Con la nuova stagione ci sono stati cambiamenti importanti, sia la dirigenza che lo staff tecnico è stato interamente rinnovato, per non parlare dei vari innesti nel roster. Praticamente il Coach è rimasto il cardine della Squadra. Attorno a questa figura si sono incastrati tanti nuovi tasselli: un mosaico che però non ha funzionato a dovere.
Quanto hanno pesato tutti questi cambiamenti? Preparatore Atletico , Vice allenatore, Dirigenza…cosa ne pensi?
“Tengo a precisare..per quanto riguarda il mio contratto, mi era stato proposto un prolungamento di un altro anno, eravamo d’accordo su tutto, ma poi la firma è stata sempre rimandata. A me bastava la parola data, poi l’epilogo è noto. Per quanto riguarda i cambiamenti, sono certo che il problema più grosso è stato non aver trovato un professionista all’altezza che potesse sostituire la figura di Fabrizio Iannarilli e quella di Daniele Comandini, nonostante le mie continue ed esplicite richieste”.
Questa squadra era quella che tu volevi? Ci sono scelte che non avresti fatto?
“Sono considerazioni su cui non voglio scendere nello specifico facendo nomi. Posso dire che il mio vero errore è stato quello di non essere stato “presente” e “rigido” su quelli che ritenevo punti cardine di costruzione della stagione”.
Nella conferenza stampa del dopo Perugia, in maniera molto diplomatica, hai detto che una ricetta vera e propria non c’è. Pensi che il Latina Basket possa tornare a vincere? C’è qualcosa che avresti voluto fare ma che non hai potuto?
“Dico solo una cosa e poi taccio : il Latina Basket si salverà, ne sono fermamente convinto”
Abbiamo trascorso stagioni migliori di questa, soprattutto come tifosi AB Latina, ma nulla cancella i meriti e le soddisfazioni di questi 16 mesi di gestione tecnica.
Per concludere un grazie alle emozioni ritrovate con il coach milanese in questo PalaBianchini sempre più affamato di basket e di vittorie, un arrivederci ed un in bocca al lupo per una carriera piena di soddisfazioni e vittorie.

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