3 incontri in 7 giorni con pochissimo recupero. 24 gare giocate fino allo stremo con vincitori, vinti, passione e cuore in campo. Perchè quest’anno sono tutte grandi squadre da non sottovalutare.
La Remer Treviglio, in terza di campionato, che vince grazie a due liberi di Rossi e porta a casa la seconda vittoria di seguito è un buon inizio per descrivere l’intensità del gioco sui campi. la Bawer Matera non ha mollato mai e se quel tiro dai 6 e 75 di Daniele Bonessio fosse andato dentro, il risultato sarebbe capovolto. Lo è stato per qualche secondo. Il tempo era scaduto e lo streaming LNP, non aveva ancora allineato i dati: era memorizzato ancora il risultato precedente ai tiri di Rossi. La gara è finita 67 a 66 invece che 65 a 66. Singolare ma capita.
Alla fine, in teoria, si risolve tutto ad una conta di numeri.
Lo sapete bene che non è così.
Se fosse così bisognerebbe giocarsela dalla lunetta. Una bella campana e si contano i canestri segnati e quelli andati fuori. Invece il gioco in campo è fatto di tante sfumature.
Delle gare andate in scena negli ultimi due turni non possiamo non prendere in esempio due gare della 2° giornata : Viola Reggio Calabria contro la Fulgor Omegna e la Givova Scafati contro la Europromotion Legnano. Il punteggio è stato praticamente identico: 81 a 79 è terminata la prima gara e 80 a 78 la seconda. Due squadre del nord in trasferta nell’estremo (o quasi) sud. Condizioni pressocchè identiche e roster ben organizzati e robusti. Sul finale nulla da dire ma sulle gare c’è da descrivere una sostanziale differenza: la Viola è autrice di una rimonta senza eguali, grazie ad uno stratosferico Michael Deloach che, da -16 alla chiusura del terzo quarto, trascina i suoi alla vittoria di 2 misure, con un parziale di 31 a 13!
Altra musica per la sfida Scafati contro Legnano. E’ un’alternanza ed un rincorrersi continuo. Le due formazioni sono motivate, Legnano nel recuperare altri due punti e Scafati per non perdere i primi due da conquistare. La partita è contratta e il nervosismo mette in evidenza gli errori di ambedue le squadre. Termina così, con un vantaggio messo in cantiere e rosicchiato lentamente. Due ritmi di gioco completamente diversi, due risultati pressocchè identici.
Cosa crea queste differenze?
Sono fermamente convinta che il ruolo del contesto psicologico, geografico e di unità di squadra conti tantissimo. Sono altrettanto convinta che la squadra ha bisogno di punti di riferimento, di trascinatori, di una guida forte e determinata, di un capo branco.
Quando non si hanno questi ingredienti, si può anche avere in squadra elementi fortissimi, grandissimi alteti, ma senza una guida, un trascinatore, serve a ben poco.
La Viola Reggio Calabria ha vinto anche giovedì 16 ottobre, in terza giornata, in casa del Basket Recanati (69 a 79) giocando una partita sicuramente più semplice della precedente, in cui Deloach non ha ripetuto la gara di domenica scorsa, ma Rush e Rezzano hanno fatto le sue veci.
Al termine dell’incontro Coach Benedetto, intervistato dal cronista di una Radio Calabrese spintosi fin su le marche, ha messo in evidenza che l’ingrediente che ha permesso alla squadra di vincere è stata la fiducia. Una “fiducia” presa dalla gara contro Omegna che sta costruendo, giorno dopo giorno, la consapevolezza delle grandi imprese possibili, lavoro che a Giovanni Benedetto riesce facile.
La Viola Reggio Calabria torna a casa per la prossima gara. L’appuntamento è per le 18 al PalaMazzetto in una città che ha eletto a testimonial della rinascita nero/arancio proprio il suo coach, con Giusva Branca che è “orgoglioso di essere il Presidente di questi uomini, pronti ad affrontare disagi e avversità col sorriso sulle labbra e con spirito di attaccamento alla maglia, serietà professionale e voglia di regalare gioie ai tifosi.”


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