Tokyo a modo mio in 5 temi - 25 luglio -

Categorie:

Medagliere azzurro

Le 3 medaglie di bronzo conquistate oggi, nell’ordine da Elisa Longo Borghini nella prova in linea di ciclismo su strada, Odette Giuffrida nel Judo (52 kg) e Mirko Zanni nel sollevamento pesi (67 kg), portano a 5 le medaglie messe a dimora nel paniere azzurro. Vengono da Verbania, Roma e Pordenone e si affiancano a Foggia e Mesagne. Pensavo che sarebbe una cosa carina realizzare una cartina con le bandierine puntate sulle città, tanto per fare un piccolo Giro d’Italia delle medaglie Olimpiche.

Tu ti tuffi?

Mi sono sempre piaciuti i tuffi. È una delle discipline che seguo perché è fatta di potenza, grazia e armonia, soprattutto quando si tratta di tuffo a due. Così oggi ho seguito la finale donne del trampolino 3 metri sincro e sono rimasta incantata dalla precisione delle atlete cinesi Shi Tingmao e Wang Han, che si sono aggiudicate l’oro e meno da Elena Bertocchi e Chiara Pellacani, le nostre due azzurre che dopo il loro ultimo esercizio sono state le uniche a prendere due uscite separate per abbandonare la vasca. Interpretazioni ne abbiamo senza fare polemiche?

Lo strano caso dei due ori dei fratelli Abe

Ringrazio @sognolimpico che seguo sempre con piacere e che hanno messo in evidenza questa storia meravigliosa dell’olimpismo mondiale: “I fratelli Abe, Hifumi e Uta, vincono l’oro olimpico nel judo a distanza di un’ora l’uno dall’altro. Fenomenali!” Il giappone e la storia del judo hanno un primato da guinness con i due fratelli nipponici che hanno centrato un impresa incredibile. Per la cronaca Abe in semifinale aveva battuto Odette Giuffrida che ha poi conquistato il bronzo di categoria.

Per favore lasciate stare il 3×3

Polemiche e critiche per il 3×3 alle Olimpiadi. Non viene considerato uno sport e le battute che oggi sono circolate in rete sono al limite (cit. “in palio ci si aspetterebbe una birretta e non una medaglia”) Viviamo in un paese in cui la grande ottusità delle persone, e i critici sono giovani e non boomer come me, impedisce alla gente di comprendere che la pallacanestro è uno sport in evoluzione e il 3×3 è un esempio non solo di modernità del basket ma anche di grande impegno sociale che sul nostro territorio si traduce in recupero anche di aree urbane (senza dimenticare che in era di pandemia e di restrizioni era una delle poche attività consentite). Diventare uno sport olimpico è il giusto riconoscimento verso una disciplina che ha restituito lo sport alla strada. Potrebbe raccontarvi qualcosa Sara Bocchetti (atleta del 3×3 e della Nazionale Femminile di Basket) che ha scritto una tesi bellissima dal titolo “3×3 Street Basket dai Campetti alle Olimpiadi: marketing e recupero del territorio per la rinascita del basket post pandemia”.

Svegliarsi la mattina

La sveglia puntata alle 6:30 e questa domenica è iniziata con la prima partita della Nazionale Italbasket contro la Germania. Gli azzurri hanno vinto con la loro determinazione a non mollare, nonostante per gran parte della gara siano stati sotto, con tanti secondi possessi sprecati e i tedeschi che tentavano di scappare, precisi dalla lunga distanza… e poi Meo, che riesce a leggere, motivare il gruppo, quello giusto, che ti fa avere quella spinta per svegliarsi la mattina alle 6:30 di domenica. Allora ho scelto queste frasi della canzone degli Zero Assoluto perché sono quelle che ho canticchiato oggi intorno alle 8 e 15: 

“E proprio adesso che ci penso mi ricordo

Quante volte non ti ho persa per un pelo

Sai cosa c’è, ma cosa ci sta quando in fondo ad una storia

Nessuno sa come andrà

Non c’è situazione che spaventa”