Tokyo a modo mio in 5 temi - 26 luglio -

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Il medagliere

Salgono a 9 le medaglie olimpiche. Oggi si sono aggiunte discipline con un paio di primati. Una bellissima medaglia d’argento nel nuoto 4×100 SL mai raggiunta prima d’ora. Merito di Alessandro Miressi, Thomas Ceccon, Lorenzo Zazzeri e Manuel Frigo. Sempre dalla vasca arriva anche il bronzo di Nicolò Martinenghi nei 100 rana e poi la volta dell’argento nel Tiro a Volo di Diana Bacosi. L’ultima e attesa medaglia è quella di Daniele Garozzo nel Fioretto Individuale. Già Oro a Rio 2016, Daniele ha avuto un risentimento alla coscia destra durante la finale che lo ha allontanato dal predestinato Oro, finito nelle mani del sorridente Cheung Ka Long che ha portato a Hong Kong il primato incredibile del trofeo iridato e regala al suo paese la prima medaglia in assoluto dell’Olimpiade. 

Un chilometro e mezzo di stile

Trovo che quella dei 1500 stile libero sia una disciplina incredibile che abbia come punto di forza una grande resistenza. Gli atleti allenano non solo, appunto, lo stile ma una precisa esecuzione del movimento che deve portare ad andare veloce ma a controllare la potenza in virtù dello sforzo prolungato. Naturalmente, visto che ero già in vasca per Federico Burdisso (su Instagram lo trovate come @fede_burdi) mi sono trattenuta per Simona Quadarella, appunto un’eccellenza in questa disciplina, che nella sua batteria si è qualificata seconda dopo l’americana Sullivan con un tempo di 15:47.34. La nuotatrice romana, classe 1998, è alla sua prima Olimpiade ed è già in finale che “nuoterà” mercoledì notte! 

Non è uno sport per vecchi

Sono state assegnate le medaglie, le prime della storia, per la più controversa new entry degli sport olimpici di questa edizione dei Giochi: lo Skateboard. Volete sapere quanti anni hanno le tre ragazze del podio dello Skateboard street? L’oro è andato alla tredicenne giapponese Momiji Nishiya, l’argento alla tredicenne brasiliana Rayssa Leal e il bronzo alla “vecchia” sedicenne sempre giapponese Funa Nakayama. La notizia di colore è che tutte e tre messe insieme non arrivano alla mia età. Bellissimo (e anche bruttissimo).

I ricchi e poveri

Ho avuto la fortuna di lavorare con atleti ricchissimi e atleti poverissimi, con atleti dalle fanbase imbarazzanti e con quelli che mi chiedevano come superare i 10.000 followers su Instagram. La verità, e ringrazio Leo Turrini per il bellissimo approfondimento di stamattina su QS, è che alla fine le Olimpiadi offrono anche questa opportunità: far stare insieme atleti diversissimi tra loro come Danilo Gallinari e Vito dell’Aquila. Con la piccola differenza che Vito, per guadagnare quello che guadagna Danilo dovrebbe “tirare calci nel taekwondo per cento vite e nemmeno basterebbe”.

Da una lacrima sul viso

Quante lacrime piene di emozioni? Anche oggi mi sono concentrata sui tuffi. Questa volta la piattaforma 10 metri sincro maschile. L’oro della Gran Bretagna con la coppia Tom Daley e Matthew Lee è stato conquistato sui precisissimi cinesi che però hanno commesso qualche errore sulla loro serie. Tom e Matt invece sono stati superbi e le lacrime alla fine ci stavano tutte, come l’esultanza meravigliosa di Jane Figueiredo, la sua allenatrice di sempre. Perché, è bene ricordarlo, che dietro questi campioni olimpionici ci sono figure fondamentali per costruire i risultati che noi osserviamo solo da spettatori e tifosi. Quindi, Jane, complimenti anche a te! Chiudo la mia review di oggi con una canzone che tutti avranno ascoltato almeno una volta nella loro vita e confesso che anch’io mi sono fatta scappare una lacrima quando è sceso in vasca il cucciolo Federico Burdisso, in semifinale nei 200 farfalla.