Tokyo a modo mio in 5 temi - 28 luglio -

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Il medagliere

Anche oggi 3 medaglie e se ieri erano tutte “in rosa” oggi abbiamo solo uomini tra i medagliati della giornata. Onore quindi a i ragazzi del “Quattro senza” che conquistano il bronzo. Così Matteo Castaldo, Marco di Costanzo, Matteo Lodo e Giuseppe Vicino hanno portato a casa la prima della giornata. Le città (sempre per il progetto bandierine) sono Napoli e Terracina. Già proprio casa mia (quasi) perché Matteo Lodo è un pontino, cugino di secondo grado di Alessio Sartori, oro a Sidney, bronzo ad Atene e argento a Londra (grazie Gianluca Atlante sempre prezioso nella tua disciplina). La seconda medaglia la sento tanto vicina ed è quella di Federico Burdisso (Pavia), bronzo nei 200 farfalla. Se ci avete fatto caso era lui in copertina due giorni fa. Molto orgogliosa di lui e di questo primato tricolore. L’ultima medaglia, che porta a 15 il bottino di Casa Italia, è l’argento dei ragazzi della sciabola a squadre: Luca Curatoli (Napoli), Enrico Berrè (Roma), Luigi Samele (Foggia) e il mitico Aldo Montano 42 anni, di Livorno. 

Una farfalla che picchia duro

Irma la dolce? No. Irma la tosta. Irma Testa sarà la prima puglie italiana a vincere una medaglia alle Olimpiadi. Si. Lo sappiamo già perché nel pugilato olimpico si assegnano due terzi posti e lei si appresta a disputare la semifinale contro la filippina Petecio. Così come ho gioito per Federico Burdisso, per Irma proverò le stesse emozioni perché negli ultimi anni ho imparato a conoscerli meglio, li ho incontrati di persona e ho avuto davanti due giovani motivati a percorrere quello che era il loro cammino verso questa Olimpiade. Irma, che è stata protagonista anche del mini documentario “Butterfly” che è di fatto il suo soprannome, è una ragazza che appare minuta quando la si incontra ma capisci subito che ha una determinazione senza eguali. Si prepara già una grande festa a Torre Annunziata!

La ginnastica in testa

La quattro volte campionessa olimpica, Simone Biles, si è ritirata prima dal concorso a squadre e poi dalla prova individuale. «Dobbiamo proteggere le nostre teste e i nostri corpi, e non solo andare lì e fare quello che il mondo vuole che facciamo» questo è quello che ha dichiarato durante la conferenza stampa di stamattina (ieri). Non è detto che non partecipi alle altre prove (volteggio, trave, parallele e corpo libero) ma per ora viene protetta dalla sua federazione. Immaginate le critiche sui social e probabilmente gran parte di questa pressione deriva anche da troppe voci, troppo rumore, troppe aspettative sui risultati da chi cannibalizza le informazioni e i numeri, da noi che guardiamo le vite di questi ragazzi senza chiederci realmente se siano in pace con il loro presente. Alcune volte mi sono chiesta se l’atleta debba fare l’atleta e basta, senza curarsi dello sport system che a questi livelli esercita una pressione sui risultati che deve necessariamente tramutare in numeri economici. Lasciamoli liberi di “giocare” nel loro sport, lasciamoli liberi.

Le maglie in campo

Della Rule 40 abbiamo parlato lungamente (almeno io l’ho fatto più volte in questa ultima settimana) e l’unica cosa che posso dire è che c’è un piccolo spazio che gli sponsor (anzi i NON sponsor) degli atleti e delle federazioni riescono a conservare, pur non potendolo promuovere, e questo è lo spazio visibile in mondovisione sulle maglie di gioco ufficiali. Oggi, nella partita della Nazionale di Basket italiana contro l’Australia, erano ben visibili sia Spalding, sponsor di maglia delle Nazionali di basket del nostro paese, e Asics, sponsor dei Boomers. L’esposizione indiretta del marchio è sempre un vantaggio che torna, anche se non si possono fare post sui social.

Due app ciascuno

Lo sapevate? Ogni atleta che si trova a Tokyo deve obbligatoriamente scaricare due app: Cocoa e Ocha. La prima con funzioni di tracking e la seconda che ha le funzioni per registrare lo stato di salute degli atleti. Monitorati. O così o non partecipi ai giochi. Un po’ come succederà a noi la prossima settimana. La canzone che mi è venuta in mente? Rispetto di Zucchero. Perfetta.