Tokyo a modo mio in 5 temi - 27 luglio -

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Il medagliere

Siete pronti a scoprire le nuove medaglie di oggi? Sono tutte orgogliosamente in rosa, conquistate in sport che i più definirebbero “maschili” (esistono sport maschili e femminili?) Sono 3 le medaglie anche oggi che portano a 12 il bottino azzurro (1 oro, 5 argenti e 6 bronzi). Il bronzo nel Judo per Maria Centracchio, il bronzo nella Spada Prova a Squadre Femminile per Rossella Fiamingo, Federica Isola, Mara Navarria e Alberta Santuccio e l’argento nel sollevamento pesi di Giorgia Bordignon, prima pesista azzurra di sempre sul podio olimpico. Regioni? Maria è di Isernia, orgogliosamente molisana, Rossella e Alberta di Catania, Federica di Milano, Mara di Udine e Giorgia di Gallarate. Direi che la giornata è stata veramente degna di nota. E non finisce qui.

Questione di Fede

Come fare a descrivere Federica Pellegrini? La Divina credo sia l’aggettivo adatto. Piuttosto credo possa raccontare proprio l’evoluzione di questo mondo che lei ha cambiato e che sta cambiando attorno a lei. 20 anni di attività, in una disciplina, vuol dire vederla modellarsi, crescere le persone, andare e venire meteore e lei sempre lì, lì sul podio. Pur avendo lavorato con una persona (il mio mentore) che l’ha accompagnata in questo cammino soprattutto costruendo la figura extrasport, ho sempre percepito poco di lei. Attorno a Federica c’è sempre stato riserbo, privacy e implicitamente noi ed esplicitamente il mio allora capo, la proteggeva dal mondo esterno. Ci devi credere che esista un’atleta come Federica: è solo questione di Fede.

Regole e strategie

Ormai dal 2015, all’alba dei giochi di Rio, Coni e tutto il suo assetto comunicativo è stato affiancato dal brand “Italia Team” fortemente voluto dall’allora già presidente Giovanni Malagò che ha intravisto un’opportunità tutta nuova nel poter raccontare gli atleti Olimpici, oltre le competizioni. “Italia Team” in questi anni ha consolidato la sua presenza come brand e ha sviluppato sinergie di partnership che sono le uniche ammesse extra Rule 40: da Armani, fornitore ufficiale delle divise degli atleti azzurri (tanto discusse) a Ferrero, per passare attraverso gli Official Sponsor come Esselunga che ha prodotto le figurine degli atleti (ce l’ho, mi manca).

Doppioni

Le collezionate le figurine della Esselunga? Ne ho tantissime. Non le conto perché me le sistemo a mazzetti mentre scrivo i miei pezzi e, facendo la spesa online più di quanto mi serva, me ne arrivano sempre di nuove. Oggi ho fatto vedere a mia figlia alcuni mazzetti che avevo ordinato: c’erano da una parte quelli che avevo conosciuto, quelli che sento ancora ogni tanto anche solo per messaggio, quelli che ho incontrato per caso anche da lontano e quelli che vorrei tanto conoscere. Buffo che non ci siano le Nazionali di Basket (non credo abbiano fatto in tempo a stamparle) e che invece ci sia Sinner che alle Olimpiadi ha rifiutato di partecipare. Un prodotto bello ma che, in questo frangente, ha lottato contro il tempo. Da non ripetere (anche se affascinante).

Oceania

Oggi vi tiro fuori un altro pezzo quasi dimenticato. Eppure, quando nel 1982 uscì questo disco (ebbene si, si trattava di un vinile) a noi adolescenti sembrò veramente una cosa strana. Musiche complesse e testi quasi senza senso. Quando Mario Castelnuovo fu interrogato sul perché del titolo, rispose “Io cercavo un significato lontanissimo che fosse allo stesso tempo vicinissimo così ho pensato a Oceania, una parola che tutti conoscono perché non bisogna poi avere una profonda cultura geografica per sapere che esiste“. Così oggi, dopo aver riscoperto il Molise con Maria Centracchio, ci dirigiamo verso l’Oceania. Domani mattina alle 10:20 l’Italia di Meo Sacchetti affronta l’Australia. Non prendete impegni.