Il mio viaggio in Cina. Giorno 2. The Big Wall and The Bird's Nest -

Siamo ancora qui a Beijing. Questi giorni di Pechino sono stati scelti e aggiunti all’itinerario per cercare di prepararci al lavoro che ci attende a Foshan, per capire come il popolo cinese si stia attrezzando all’evento mondiale di pallacanestro e per conoscere un po’ di più di un Paese che, essendo difficile da raggiungere, è opportuno approfondire sfogliando qualche piega geografica/culturale.

La Grande Muraglia o Big Wall: il muretto di 8.000 km

La destinazione di oggi? La Grande Muraglia o Big Wall come dicono gli anglofoni. Ora quando vi dicono che la Grande Muraglia è a Pechino, dovete considerare che Beijing è una città con 20 milioni di abitanti (6 kind of “raccordi anulari”) che vengono chiamati anelli e una stratificazione orizzontale di costruzioni che più ci si allontana dall’anello centrale, maggiormente si percepisce la modernità e la recente realizzazione di questi quartieri modernissimi.

Non solo… allontanandoci da Pechino ci siamo resi conto di quanto sia verde questa Cina. Abbiamo viaggiato assieme a Ju, la nostra guida, attraverso la campagna cinese, tra filari di salici piangenti, campagne fiorite e villaggi sperduti.

Poi ti si presenta lei| La vedi apparire a contornare le montagne: La Grande Muraglia Cinese!

È impressionante pensare che si snoda per 8.000 e più chilometri con un percorso disseminato da 20.000 e più torrette di guardia.

I vermoni e i cicaloni della Grande Muraglia

Insomma, dopo aver superato l’abbacinamento iniziale, arrivati all’entrata, siamo saliti con una funivia fino al punto di esplorazione. Due cose caratteristiche e distintive della Grande Muraglia? I vermi giganti che schiacci e che non aiutano il viaggiatore a mantenere l’equilibrio sulle scarpe dalle suole ormai viscide (mi raccomando scarpe chiuse per camminare) e le cicalone. Si avete letto bene. Cicale grosse e panciute che friniscono manco fossero degli effetti speciali. Io credevo avessero messo degli altoparlanti con rumori di sottofondo “selezione natura” amplificati. Una stranezza che ci sta, conoscendo l’estro del popolo cinese.

Macchè! Erano cicalone di 15 centimetri che fanno un rumore assordante. Per questo se le mangiano in certi villaggi poco tolleranti al rumore!

Tornando alla Muraglia l’esperienza è bellissima ma veramente faticosa. Intanto potete salire e scendere solo per qualche centinaio di metri, se siete sportivi magari un paio di chilometri, ma non pensate che il percorso sia agevole e in piano. La cosa bella è la vista, la prospettiva di questa Muraglia imponente e il cielo sopra, limpido, con le nuvolette come quelle disegnate sui ventagli di carta di riso.

Finita l’escursione siamo scesi a valle, mangiato due ravioli al vapore, appresa la rosa dei 12 di Meo e l’esclusione di Giampaolo Ricci e Brian Sacchetti e ci siamo diretti verso l’Olympic Park (o Olympic Green) per vedere The Bird’s Nest il bellissimo stadio di calcio a forma di nido da 80.000 spettatori e il Water Cube dove domani si terrà la cerimonia di apertura dei Mondiali Fiba WC 2019.

Abbiamo fatto un giro, osservato i preparativi, la bonifica del territorio circostante, l’arrivo e l’istallazione della CCTV, la TV di stato del posto e mangiato un gelato confezionato cinese (buonissimo) quindi …ancora a parlare di gelato in Cina?

No. Non c’è tempo per parlare.

C’è una valigia da chiudere per volare a Foshan domani.


Aggiornamenti tecnici

La connessione va decisamente meglio. Il VPN resiste e si riconnette automaticamente sia sullo smartphone che sul Mac.

Oggi ho provato ad usare Yap, Revolut e una carta Mastercard.

Ho scoperto questo: da Yap posso trasferire i fondi su Revolut tramite l’apple pay. Quindi registrate le vostre carte virtuali e fisiche nell’apple pay e poi, se non vi vogliono accettare la carta fisica Mastercard insistete. Io stasera l’ho strisciata 2 volte pur avendomi chiesto di pagare con Visa.

Anyway qui cambiano anche gli euro quindi niente paura!