Buon compleanno Mr. Einstein -

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Ogni ragazzo ha i propri idoli. Io ho sempre adorato Einstein. Non sono mai stata una secchiona. Mi definisco più una curiosa di alcune materie specifiche e la matematica e la fisica erano sicuramente al primo posto quando ero al liceo.

Albert Einstein ha reso possibile immaginare che potessi essere realmente brava nel fare qualcosa perché se lui, con la sua eccentricità, aveva comunque raggiunto risultati incredibilmente straordinari, allora avrei potuto anche io fare qualcosa di buono pur essendo tutt’altro che una studentessa modello e stereotipata di un liceo classico di provincia.

Albert è riuscito a sanare quella perenne frustrazione che mi ha rincorso negli anni dell’adolescenza che mi poneva sempre in bilico sulla scelta tra religione e scienza. Perché dovevo scegliere? Perché non poter credere in tutte e due in una misura sicuramente più morbida e meno oltranzista?

Così mi sono imbattuta nel concetto di religiosità cosmica, dell’esistenza di una religione che non prevede punizioni e premi. E questo spiegherebbe anche tutte le ingiustizie che viviamo giornalmente nella nostra vita. Vogliamo illuderci che i cattivi verranno puniti all’inferno? 

“Io sono tra gli uomini più profondamente religiosi. Ma non posso immaginarmi un Dio che ricompensa e che punisce l’oggetto della sua creazione, un Dio che soprattutto esercita la sua volontà nello stesso modo con cui la esercitiamo su noi stessi. La mia religiosità consiste nell’ammirazione estasiata delle leggi della natura. Mi si rivela una mente così superiore che tutta l’intelligenza messa dagli uomini nei loro pensieri non è al cospetto di essa che un riflesso assolutamente nullo.” (Albert Einstein – Come io vedo il mondo – 1934)

Il 14 marzo ricorrono i 142 anni dalla nascita di quello che sicuramente è tra i personaggi più importanti del secolo scorso.

Albert è ancora vivo tra noi con tutta la sua stravagante ironia.

Happy BDay Albert.