Fase ad Orologio. Siamo alla gara 3. Il destino è già stato scritto per la Benacquista Latina e dopo la duplice vittoria su la LINKEM NPC Rieti sia al PalaSojourner che tra le mura amiche del PalaBianchini, non ci sono dubbi su chi sia la Capolista. Mancava solo il togliersi il sassolino dalla scarpa e i ragazzi di Coach Garelli sono tornati a giocare contro la Sicoma Valdiceppo, su quello stesso campo che, il 1° marzo, era stato il palcoscenico della pesante sconfitta ai danni dei nerazzurri, proprio alla vigilia della Coppa Italia. Il riscatto, servito assieme alla certezza matematica del 1° posto nella classifica del girone C della Divisione Nazionale B, ha riportato a casa Garelli ed i suoi con una sensazione di leggerezza.
La gara contro Vasto, a cui assisteremo domenica 1 maggio, avrà dei connotati diversi, probabilmente dei quintetti anomali e sperimentali e non desterà particolari preoccupazioni. Ne approfittiamo per fare il punto con una delle figure cardine di questo campionato, in vista degli impegni dei playoff che sono dietro l’angolo. Incontro Roberto Russo, il preparatore fisico della Latina Basket, per approfondire un lato sicuramente importante che è quello della preparazione alla pressione di incontri così ravvicinati.
Roberto, come ci si prepara a giocare due gare a settimana senza perdere la concentrazione e con un campionato così impegnativo alle spalle?
“La regola da seguire è una sola : ridurre i carichi mantenendo i volumi. Non bisogna fermarsi e bisogna essere consapevoli che abbiamo tutto un anno di lavoro alle spalle. Dobbiamo poi tener conto di alcuni fattori. La fascia d’età media di alcune tra le pedine più importanti del roster ed Il tempo in quanto la programmazione va fatta giorno per giorno a seconda di come evolve la situazione e di quante gare bisogna giocare”.
La preparazione fisica viene affiancata anche da un regime alimentare particolare?
“Certo. Ma questo percorso, scaturito dall’analisi, caso per caso, da parte di un nutrizionista, è stato concertato con chi gestisce i pasti e sono stati predisposti dei menù personali per ognuno. E’ una disciplina che gli atleti osservano già da agosto e che continueranno a portare avanti per tutto il periodo in cui saranno impegnati nel lavoro sul campo. Per questa ultima fase abbiamo previsto l’assunzione di integratori e sali minerali per ovviare ai problemi legati alla stagione calda”.
Come è cresciuto il gruppo. Quanto conta “fare gruppo” per disputare un campionato così e raggiungere IL risultato?
“conta molto. Ti faccio l’esempio di Lorenzo Uglietti, arrivato a Latina con le sue fragilità, la sua timidezza…ora è diventato il primo cambio. Carrizo è una guida e Lorenzo si è allenato tutti i giorni marcando Manuel. Tecnicamente è formativo. Carrizo è un giocatore d’esperienza che non fa mai la stessa cosa e ti mette in grado di essere pronto ad affrontare qualsiasi situazione. In più Uglietti, in attacco, ha cominciato a prendere consapevolezza, aiutato dalla fiducia accordatagli da Gigi Garelli. Il coach ha un approccio con il gruppo molto “umano”. Il rispetto delle persone viene prima di ogni cosa per lui e ciò viene messo in primo piano rispetto al rapporto allenatore/giocatore. C’è una predisposizione in lui alla condivisione e non all’imposizione. I giocatori con lui non subiscono le scelte ma sono partecipi delle scelte da fare. Questo è il segreto del gruppo vincente del Latina Basket”.
Bellissime parole che ci raccontano di una squadra positiva come non se ne vedevano da lungo tempo qui al PalaBianchini. Abbiamo scoperto il segreto. Ora prepariamoci. La strada da percorrere insieme a Garelli ed ai suoi non è finita.

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