Eroica Montalcino e le linee guida per il ciclismo eroico digitale -

Da quando frequento il mondo de L’Eroica ho imparato a conoscerne il ritmo, l’essenza e i valori. Dopo due edizioni de L’Eroica di Gaiole ho avuto la fortuna di far parte del mood sia di Nova Eroica che di Eroica Montalcino, altre due tappe importanti, seppur diverse tra loro, di uno stesso concetto di ciclismo e di riscoperta del territorio. Naturalmente la mia lettura digitale del fenomeno mi ha portata a valutare alcuni aspetti che si sono concretizzati oggi, primo giorno di Eroica Montalcino, al termine del Workshop “Guidare la bicicletta nelle strade bianche” con Damiano Cunego e Maurizio Coccia. Da qui la stesura di alcune regole di comportamento del ciclista social.

 

Il Workshop “Guidare la bicicletta nelle strade bianche”

Questo workshop nasce per i soci del Ciclo Club Eroica ed è giunto alla seconda edizione nell’Eroica Montalcino, dopo il successo del primo incontro di fine aprile all’interno del programma di Nova Eroica. La mia visione digitale del fenomeno è stata affiancata alla testimonianza e ai consigli di Damiano Cunego, vincitore del Giro d’Italia del 2004 e di Maurizio Coccia, giornalista, collezionista e profondo conoscitore de L’Eroica e delle sue strade bianche. Consigli sull’attrezzatura, sulle modalità di approccio con lo sterrato, sulle regole di comportamento in sella e sulla preparazione delle bici per affrontare i chilometri dei vari percorsi, sono tra i vari punti toccati dai due professionisti del mondo a pedali.

 

“pedalare sulle strade bianche deve essere un divertimento”

 

ha sottolineato Damiano e la preparazione del mezzo è fondamentale per godersi l’avventura senza mettere a rischio la propria incolumità e quella degli altri partecipanti.

 

La condivisione dell’esperienza di Eroica Montalcino nel web

Non poteva mancare il mio punto di vista attraverso il quale ho sottolineato come sia possibile condividere le proprie imprese eroiche anche nel web. Il concetto che Eroica non sia una gara ma una riscoperta del territorio sulle due ruote, permette ai ciclisti di assaporare ogni angolo di natura e di paesaggio che si rivela loro in questa terra meravigliosa. Tutti i ciclisti eroici sono digitali. Non posso fare a meno di volare con i ricordi alla partenza dei vari percorsi delle scorse edizioni: in quel momento ogni singolo partecipante ha il desiderio di condividere l’impresa nei social, attraverso le piattaforme più diffuse. Nel workshop di oggi, svoltosi a Col d’Orcia alla presenza del Conte Francesco Marone Cinzano, si è parlato tanto di Instagram, della potenza e facilità di utilizzo dello strumento che offre un upload immediato del contenuto e che permette, attraverso mention, hashtag e geolocalizzazione, la viralizzazione dell’evento attraverso feed, storie e dirette.

L’etica di comportamento per il ciclismo eroico digitale consapevole

Non potevano non mancare le riflessioni sul caso. Christian Cappelletto è un Eroico vero. Un personaggio che vanta ben 13 Eroiche “lunghe” come vengono definiti i percorsi più impegnativi, quelli che variano tra i 135 e i 220 chilometri. Mi ha fatto riflettere quando si è professato contrario alla condivisione selvaggia dei partecipanti.

 

“spesso le persone, pedalando, si scattano selfie con una mano e con l’altra tengono a stento ferma la bici oppure si fermano improvvisamente per scattare una foto al paesaggio: tutto questo mette in pericolo me e loro”

 

Certo non è possibile “sequestrare” loro gli smartphone, come a scuola, ma possiamo indicare delle linee guida di comportamento affinché possano condividere le esperienze nei social, senza mettere a rischio la sicurezza propria e degli altri.

 

Le linee guida del ciclismo eroico digitale

Come dovrebbe comportarsi un ciclista social?

  • Sicuramente, prima di prendere lo smartphone ed utilizzarlo, dovrebbe avvicinarsi al ciglio della strada, assicurarsi che non sia d’intralcio agli altri partecipanti e solo in quel momento prendere il telefono e scattare la foto o fare il video per condividerlo.
  • Non dovrebbe mai usare il telefono in movimento per almeno due motivi: il fondo stradale non stabile e la possibile perdita del controllo della bicicletta.
  • Non dovrebbe usare il telefono fermandosi al centro della strada e per nessun motivo scattare selfie mentre è in sella alla bici.

 

Sono diversi i casi che possono trasformarsi in situazioni di pericolo. Credo che questi tre primi punti siano una buona base dalla quale partire ma per completare il decalogo ma c’è bisogno di raccogliere spunti e riflessioni più ampie. L’esigenza è stilare un utile documento etico, consapevole, che aiuti gli eroici nel godere del territorio e condividere le esperienze senza nulla togliere alla sicurezza e al rispetto degli altri partecipanti.

 

La sfida è stata lanciata. L’Eroica di Gaiole in ottobre, potrebbe essere il luogo del debutto delle linee guida per un nuovo modo di vivere l’Eroica anche nel web.

 


Le foto della prima giornata di Eroica Montalcino